Negli ultimi anni l’esigenza di ridurre i consumi energetici e l’inquinamento ambientale è stata la spinta per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie, con la definizione di un numero preciso di ore di accensione per il riscaldamento degli edifici e degli uffici, a seconda delle località di riferimento.
Oltre alle solite caldaie esistenti che sono diffuse in quattro famiglie su cinque, pochi sono a conoscenza delle Caldaie a condensazione.
Quest'ultime costituiscono una notevole innovazione, esse attualmente stanno sostituendo completamente le caldaie standard.
Per riscaldare l'acqua con costi inferiori a quelli a cui normalmente siamo abituati, possiamo usare le Caldaie a Condensazione.
Il calore latente di condensazione viene fornito all’acqua di ritorno della caldaia, cioè l’acqua da riscaldare. Inoltre, una minore temperatura dei fumi in uscita dalla caldaia a condensazione, generalmente 80 °C rispetto ai circa 100 °C per le caldaie standard, permette di ridurre anche la quantità di calore disperso attraverso il mantello della stessa caldaia.
Buone prestazioni, del 25~30% con un impianto tradizionale a radiatori.
Esprimono il massimo delle prestazioni (risparmi del 40% e oltre) quando vengono utilizzate con impianti che funzionano a bassa temperatura (30~50 °C), come ad esempio con impianti radianti (pannelli a soffitto, serpentino a pavimento o serpentino a parete).
Se si completa il sistema con l'integrazione di pannelli solari, e si aggiunge il risparmio che proviene dall'utilizzo dell'energia solare (25~30% medio), è possibile notare che dalla combinazione di pannelli solari e caldaia a condensazione si ottengono risparmi sull'ordine del 50~60%, sempre che si usi per il riscaldamento acqua temperatura al di sotto dei 50-55 °C.
Questa tipologia impiantistica viene utilizzata in tutti gli ambienti civili, commerciali, uffici, ecc..
Il Decreto Legge n. 83/2012 �Decreto Crescita �dispone che per gli interventi di riqualificazione energetica la detrazione IRPEF è fissata nella misura del 50%.